Il primo numero del 2025 di Diritto e Politica dei Trasporti raccoglie scritti su temi attuali, di indubbia rilevanza per gli studiosi e per gli operatori del settore. Il fascicolo si apre con tre contributi riguardanti la Spagna (il primo) e l’America Latina (gli altri due). Nel primo saggio, intitolato “La Negociación Colectiva Informal de Empresa como Espazio de Libertad: Refleziones Entorno al caso RYANAIR (España)”, Fernando Elorza Guerrero affronta il
tema della contrattazione collettiva informale o extralegale nell’ordinamento spagnolo, dove tale tipo di contrattazione è stato soventemente considerato come un fenomeno accidentale, data l’impossibilità di raggiungere un accordo su un contratto collettivo legale, di natura normativa e di
efficacia personale generale. L’occasione di riflessione su tale importante tema è offerta dalla vicenda della compagnia aerea Ryanair, riguardante il contratto collettivo informale o extralegale del proprio equipaggio di cabina concluso con il sindacato spagnolo CC.OO. I successivi due saggi – di Manuel Guillermo Sarmiento García e di Emilio Romualdi – s’intitolano, rispettivamente, “Los Derechos Aerocomerciales frente a los servicios de carga aérea en América Latina” e “Transporte aéreo y derecho de los usuarios o consumidores. El Decreto 809/24 del PEN”. Il primo affronta un tema da tempo al centro del dibattito scientifico e politico-istituzionale e l’Autore prende in esame gli aspetti evolutivi del tema e le peculiarità del trasporto merci, con specifico riguardo all’America Latina. Il secondo, invece, si focalizza sul rapporto tra i servizi di trasporto aereo e la normativa a tutela dei consumatori in Argentina, in particolare alla luce del decreto 809/24. Il contributo di Christina Zournatzi ha ad oggetto la digitalizzazione nel settore dei trasporti e nella logistica portuale. L’A. analizza, in particolare, la recente normativa europea sulla digitalizzazione e adeguamento dei porti e delle navi che stabilisce norme uniformi sull’obbligo dell’alimentazione elettrica da terra (on-shore power supply – OPS) o una tecnologia a zero emissioni
nei porti di uno Stato membro. Nella seconda parte dello scritto, invece, l’A. si sofferma sull’impiego della tecnologia blockchain nella logistica portuale e come strumento per sostituire la polizza di carico cartacea. Di indubbio interesse e attualità è il saggio di Lucrezia Magli che indaga i poteri dell’Autorità di regolazione dei trasporti in materia di tariffe autostradali. Lo scritto ripercorre, anche in modo critico, la normativa in materia di regolazione delle tariffe, esamina alcune recenti pronunce del Consiglio di Stato prima di soffermarsi sulle novità introdotte dalla legge 16 dicembre 2024 n. 193 e sul procedimento per l’aggiornamento del sistema tariffario di pedaggio relativo alle concessioni autostradali. Nicola Pierpaolo Barbuzzi e Gino Fontana affrontano invece il tema della Cybersecurity (e quello della privacy) nella smart mobility. Gli Autori si soffermano sulla digitalizzazione dell’industria automobilistica e si focalizzano specificamente sulla natura dei dati e sul loro valore intrinseco. In tale prospettiva, gli Autori ritengono che la tecnologia blockchain si proponga come “strumento epistemico”, in grado di “infondere trasparenza, immutabilità e fiducia nei sistemi digitali, fungendo da ponte fra il divenire tecnologico e la preservazione dell’autonomia individuale, fondamento di ogni diritto”. Un lavoro dunque di indubbio interesse e attualità. Il tema della mobilità è oggetto anche del contributo di Martina Baltuzzi, che analizza le sfide etiche e giuridiche delle auto a guida autonoma in Europa, esaminando in particolare l’iniziativa del legislatore tedesco. Lo scritto di Vincenzo Palo riguarda, invece, il nuovo articolo 187 del Codice della strada, riscritto dalla legge n. 177/2024, la quale ha espunto ogni riferimento allo “stato di alterazione psico-fisica”. La fattispecie viene esaminata alla luce della giurisprudenza costituzionale e di legittimità. L’obiettivo dell’A. è quello di individuare e descrivere i plausibili approcci interpretativi a seguito della novella normativa. Anche la sezione dedicata alle note a sentenza ospita scritti che contengono riflessioni puntuali e spunti d’interesse su recenti provvedimenti giurisdizionali, non solo di corti italiane. Così è per la nota di Paolo Felix Iurich e Marco Di Giugno, che esaminano la decisione del 5 marzo 2024 con cui la Corte d’Appello del Primo Circuito degli Stati Uniti ha confermato la sentenza di primo grado che qualificava come anticoncorrenziale la Northeast Alliance (NEA), un accordo di stretta collaborazione tra American Airlines e JetBlue. Marco Di Giugno è anche autore della nota a TAR Palermo n. 2272 del 19 marzo 2024 riguardante un contratto di co-marketing promosso da più parti pubbliche (tra cui il Comune di Pantelleria). Il contributo di Paolo Sabra Piazza intitolato “ZTL onnivora e Smart City” analizza la sentenza del Consiglio di Stato, sez. V, 9 gennaio 2024 n. 282 riguardante le cc.dd. Zone a Traffico Limitato, soprattutto in relazione ai principi di ragionevolezza e proporzionalità. Anche il contributo di Francesca Di Monaco affronta un tema molto importante, anche dal punto di vista giurisdizionale. Lo scritto analizza, in particolare, una recente pronuncia delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione (sentenza n. 23377 del 30 agosto 2024) in materia di servizi aeroportuali, ribadendo la natura negoziale delle c.d. attività non aviation e la giurisdizione del giudice ordinario nelle controversie relative ai rapporti di sub-concessione di spazi situati all’interno del demanio aeroportuale per tali attività commerciali. La sezione “Casi e questioni” ospita il contributo di Emma Maresca, che passa in rassegna la normativa sulla formazione dei macchinisti ferroviari e i relativi indennizzi (D.lgs. n. 247 del 30 dicembre 2010 e del D.M. Infrastrutture e Trasporti 30 novembre 2012). Tutti i contributi presenti nel fascicolo 1/2025 presentano spunti di rilevante interesse e attualità per i Lettori della Rivista. Non mi resta allora di augurare a tutti buona lettura!
Il primo fascicolo del 2024 di Diritto e politica dei trasporti presenta una importante novità: è il primo numero che viene pubblicato dal nuovo Editore, la Luiss University Press. Con il lancio dell’Osservatorio sul Trasporto Aereo “Antonio Catricalà” della Luiss G. Carli, promosso dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile e dalla Luiss School of Law, la Rivista ha così una nuova collocazione editoriale, rinnovando la sfida che la Rivista si è posta sin dal suo primo numero nel 2018. In particolare, l’obiettivo è quello di “rappresentare una nuova arena pubblica in cui dibattito scientifico, politico-istituzionale e degli operatori di settore possano reciprocamente alimentarsi in un dialogo costante e ispirato al pluralismo e al confronto tra le diverse opinioni e opzioni metodologiche, culturali e politiche, nella convinzione che da tale libero e ampio confronto possano derivare migliori decisioni nell’interesse della collettività” (Editoriale n. 1/2018). L’intenzione è dunque quella di proseguire nella medesima direzione nell’ambito del neonato Osservatorio sul Trasporto Aereo della School of Law della Luiss, destinato a divenire il punto di riferimento nazionale (e non solo) nel settore del trasporto aereo. La Rivista continuerà pertanto a rivolgersi ad un pubblico non solo accademico, ma anche agli operatori del settore dei trasporti e ai decisori pubblici. Il primo numero del 2024 raccoglie contributi di grande attualità e di indubbio interesse scientifico. Il fascicolo si apre con il saggio di Alessandro Giorgetta sul sistema per lo scambio di quote di emissioni dell’Unione Europea (EU ETS). Il contributo si focalizza specificamente sulle possibili implicazioni della normativa EU ETS nell’ambito del contenzioso climatico italiano verso le imprese. Molto interessante è il saggio di Vincenzo Palo, sull’uso degli algoritmi nella fissazione delle tariffe nel trasporto aereo di passeggeri e il loro impatto sugli equilibri di mercato. In particolare, lo scritto si sofferma (anche criticamente) sui nuovi poteri investigativi e decisori dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato a fronte di fenomeni collusivi di matrice algoritmica. Viene analizzato l’articolo 1, commi 5 e 6, del d.l. n. 104/2023 e il parere del Consiglio di Stato n. 61/2024, senza trascurare la pertinente giurisprudenza costituzionale. Lo scritto di Marzia Rossi affronta il tema della sharing economy in una prospettiva privatistica. In particolare, una parte del lavoro è dedicata allo studio delle categorie dei servizi di sharing mobility attualmente in uso nel panorama socio-economico italiano, mentre un’altra è dedicata alla trattazione dei negozi giuridici che disciplinano i rapporti della mobilità condivisa. Anche le note sono di estremo interesse e tutte affrontano temi di indubbia rilevanza per gli studiosi del settore. La nota di Valentina Siciliano e Marco Di Giugno riguarda l’accertamento delle infrazioni al Codice della strada in ambito aeroportuale. Dopo aver ricostruito la disciplina della circolazione stradale in ambito aeroportuale e il rapporto tra normativa generale di cui al Codice della strada e quella specificamente prevista in ordine agli aeroporti (nel medesimo Codice e nella legge 22 marzo 2012 n. 33, che attribuisce competenze e poteri all’Enac), gli Autori si soffermano su un recente caso riguardante l’aeroporto di Milano-Linate sottoposto al vaglio della Suprema Corte di Cassazione. Francesca Di Monaco invece annota una pronuncia del Consiglio di Stato in materia di soccorso istruttorio nel nuovo Codice dei contratti pubblici. La nota di Vincenzo Palo riguarda la responsabilità dell’Amministrazione con riguardo ad una procedura di affidamento in concessione ex art. 704 cod. nav. Nella fattispecie si tratta dell’aeroporto di Lampedusa. Nel primo fascicolo del 2024 vengono affrontati temi di indubbio interesse e rilevanza sia sul piano scientifico sia su quello operativo. Auguriamo a tutti buona lettura!
Come il primo, anche il secondo numero del 2024 di Diritto e Politica dei Trasporti ospita contributi di rilievo, non solo sul piano teorico, ma anche su quello applicativo. Nel primo saggio, Andrea De Lia affronta il tema della responsabilità da circolazione stradale in chiave comparata Italia-Stati Uniti. Molteplici sono gli aspetti passati in rassegna dall’A., con ampi riferimenti alla giurisprudenza formatasi nei due Paesi. L’A. si sofferma in particolare sulla responsabilità colposa e dolosa, con specifico focus sulla differenza tra dolo eventuale e colpa cosciente (o con previsione). In tale ambito, molto interessante – anche per le conseguenze che ne derivano sul piano sanzionatorio – è l’analisi del concetto di recklessness, inteso come una forma di colpa con previsione. Nella seconda parte del saggio, l’A. si sofferma su alcune problematiche relative alla circolazione di veicoli a guida assistita e di quelli a guida autonoma, nonché sul problema della sicurezza della circolazione stradale. Il contributo di Francesco Tomasicchio – il ricorso all’in house providing nel trasporto pubblico locale – è particolarmente importante, anche per le sue ricadute applicative. L’A. si sofferma sul problema dei diversi modelli di gestione, mettendo in evidenza come il settore del tpl abbia tradizionalmente rappresentato un’eccezione all’obbligo di esternalizzazione dei servizi per il legislatore europeo. Tale eccezione è stata – ad avviso dell’A. – ridimensionata in seguito all’adozione del d.lgs. n. 201/2022, anche se sia il legislatore sia la giurisprudenza sembrano aver equiparato i modelli di gestione dell’affidamento in-house e dell’affidamento tramite il ricorso al mercato. Lo scritto di Gabriele Pisanti affronta il tema della tutela dei passeggeri aerei che, nell’ordinamento italiano, è di competenza sia dell’ENAC sia dell’ART. L’A. si focalizza in particolare sul contenuto della delibera ART n. 92/2024, mettendone in evidenza alcune possibili criticità, specialmente il potenziale conflitto di competenze tra ART ed ENAC. Il focus specifico è sulla previsione della compensazione automatica per i passeggeri del trasporto aereo, in caso di mancata o tardiva risposta al proprio reclamo, tramite il portale Conciliaweb da parte dei vettori aerei o dei gestori aeroportuali. L’A. si chiede se, in particolare, tale misura possa costituire un sostanziale (o potenziale) ne bis in idem o è comunque da ritenersi illegittima secondo i principi della normativa eurounitaria e nazionale. L’articolo di Maria Pia D’Antuono riguarda un tema attuale e molto importante, quello della protezione dei dati. L’A. si focalizza specificamente sulla sicurezza nell’uso dei dati Passenger Name Record (PNR) o Codice di prenotazione, muovendo dalla normativa rilevante in materia: il Regolamento (UE) 679/2016 e le Direttive UE 680/2016, concernente la tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzioni di sanzioni penali, e 681/2016, sull’utilizzo dei dati PNR ai fini di prevenzione, accertamento, indagine e azione penale in relazione a reati di terrorismo e reati gravi. Nella seconda parte del lavoro, l’A. esamina un aspetto molto rilevante: Data Retention e riconoscimento biometrico, analizzato prendendo spunto dal caso Ryanair. Anche le note a sentenza pubblicate nella rilevante sezione del fascicolo riguardano temi molto interessanti e attuali. La nota di Maria Lavalle riguarda una recente pronuncia del Tar Lazio (sentenza n. 3030/2024) avente ad oggetto l’ordinanza con cui l’ENAC ha vietato l’assegnazione delle bande orarie dopo le ore 22:00 nell’aeroporto di Ciampino. Antonio Cecere annota invece una recente sentenza del Tribunale di Napoli che ha dichiarato inammissibile, per difetto di giurisdizione, la domanda cautelare ex art. 700 c.p.c. in materia di immissioni acustiche aeroportuali. La “materia”, secondo il Tribunale di Napoli, appartiene alla giurisdizione esclusiva del Giudice amministrativo. Il contributo di Federica D’Andrea riguarda il tema delle concessioni demaniali marittime e analizza una recente sentenza della Corte costituzionale (n. 109/2024) che si è pronunciata sulla legge della Regione Sicilia 22 febbraio 2023 n. 2 (Legge di stabilità regionale 2023-2025). La sezione Casi e questioni ospita due contributi: uno di Emma Maresca che, muovendo dalla sentenza n. 17/2017 con la quale il Tribunale di Civitavecchia ha dichiarato lo stato di insolvenza di Alitalia e fissato termini per la presentazione delle domande di insinuazione al passivo e l’esame dello stato passivo, esamina l’impatto dell’art. 31 del decreto legge n. 48/2023 (recante “Completamento dell’attività liquidatoria Alitalia”) sulla possibilità di recupero dei crediti insinuati al passivo, in prededuzione, da parte di creditori diversi dallo Stato. Il secondo contributo è a firma di Roberta Brignoccolo, la quale analizza una recente sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale del Piemonte (Sezione III, sentenza 28 ottobre 2024, n. 1093) che affronta la questione della esatta portata da attribuire al tentativo di conciliazione in materia di diritti dei passeggeri garantiti dalla normativa eurounitaria (Regolamento (CE) n. 261/2004). Anche nel secondo numero del 2024 vengono dunque affrontati molteplici temi, che assumono rilevanza sia sul piano scientifico sia su quello operativo. Auguriamo a tutti buona lettura!
Il primo fascicolo del 2023 di Diritto e Politica dei Trasporti raccoglie contributi di estrema attualità e di sicuro interesse scientifico.
Così è per il saggio di Pierre de Gioia Carabellese e Camilla Della Giustina, che trattano il tema dei veicoli automatizzati, con specifico focus sulla regolazione della Gran Bretagna. Il contributo mette in evidenza i progressi raggiunti in UK rispetto all’Unione europea, la quale (UE) è forte in ritardo sulla regolazione del settore. A suscitare particolare interesse è un recente Joint Report delle Law Commissions (di Scozia e Inghilterra/Galles) che passa in rassegna le principali criticità delle auto a guida autonoma. Oltre al report, gli Autori discutono anche del futuro quadro normativo che potrebbe fondarsi proprio su tale report.
Molto interessante è poi il contributo di Marcello Condemi, il quale si sofferma sul c.d. ammortamento alla francese. Pur essendo molto specifico, è un tema destinato ad avere sicuro impatto anche sul settore delle infrastrutture e dei trasporti. Si tratta infatti, come ben emerge dal lavoro, di un tema per molti aspetti multidisciplinare e interdisciplinare, come dimostra il recentissimo intervento della Suprema Corte di Cassazione nell’ambito del c.d. “rinvio pregiudiziale” di cui all’art. 363-bis del codice di procedura civile, introdotto dal d.lgs. 10 ottobre 2022 n. 149 (c.d. Riforma Cartabia civile). In particolare, l’A. si sofferma su una questione sollevata in sede di “rinvio pregiudiziale” (ex art. 363-bis c.p.c.) dal Tribunale di Salerno in data 19 luglio 2023, accolta dal Primo Presidente della Suprema Corte di Cassazione che, con ordinanza del 6/7 settembre 2023, ha ritenuto di dover investire, in luogo di quelle semplici, le Sezioni Unite Civili.
Anche le note sono di estremo interesse e tutte affrontano temi di indubbia rilevanza per gli studiosi del settore.
Caterina Villanacci annota una recente sentenza del Consiglio di Stato con la quale tale Giudice ha definito il procedimento ex art. 114 c.p.a. promosso con ricorso dalla Ryanair Dac con il quale si invocava l’ottemperanza di una sentenza del Consiglio di Stato (n. 8683/2022), si censurava una nota dell’Assoclearance e si chiedeva anche la declaratoria di nullità di una nota dell’ENAC ritenuto lesiva delle posizioni giuridiche soggettive della ricorrente.
Anche il contributo di Federico Vaccaro è molto interessante e riguarda l’accesso agli atti relativi alle procedure di reclutamento del personale. In particolare, l’A. si sofferma sul recente caso I.T.A. S.p.A., sottoposto al vaglio del Consiglio di Stato. Si tratta di un ricorso promosso dall’Associazione Nazionale del Personale del Trasporto Aereo (Navid) per annullare il diniego espresso da I.T.A. S.p.A. alla richiesta di accesso a tutti i documenti relativi alle procedure di reclutamento del personale ed in particolare bandi, regolamenti societari, delibere degli organi esecutivi e determinazioni dirigenziali indicanti gli specifici criteri seguiti e le modalità di assunzione adottate nella circostanza.
Il contributo di Marina Spoletini dal titolo “Accordi pubblici e cooperazione amministrati a nel conflitto tra la tutela della concorrenza e la massimizzazione dell interesse pubblico” riguarda la fattispecie di cui all’art. 15 della legge n. 241/90. La questione – su cui si è pronunciato il Consiglio di Stato – origina dal ricorso esperito dalla Elitaliana S.r.l., concessionaria delle aree dell’aeroporto di Roma Urbe e del servizio di eliosoccorso dal primo luglio 2009 al 30 giugno 2018, volto all’annullamento della concessione rilasciata dall’ENAC alla Regione Lazio e ad Ares 118 dei territori presso gli aeroporti di Latina e Viterbo, nonché la successiva determinazione di affidare alle medesime la gestione delle aree suindicate e del servizio HEMS, senza il previo esperimento di una procedura di gara. L’A. ricostruisce la vicenda muovendo dalla pronuncia del Giudice di prime cure.
La nota di Marco Di Giugno riguarda invece una sentenza del Tribunale Ordinario di Cagliari (n. 789/2021) che consente all’A. di riflettere sul tema del disastro aviatorio colposo, come disciplinato nel codice penale (in particolare, combinato disposto artt. 428 e 449 c.p.). Anche in questo caso il lavoro è molto interessante, anche per gli spunti di ordine sistematico offerti dall’Autore.
La nota di Antonio Cecere riguarda un tema di grande rilevanza e attualità: quello della continuità territoriale. L’A. lo analizza alla luce della recente giurisprudenza del Giudice Amministrativo, soffermandosi in particolare sui criteri per l’imposizione degli oneri di servizio pubblico nel trasporto aereo.
Chiude il fascicolo il contributo di Mara Costantino, incluso nella sezione “Casi e questioni”. L’A. passa in rassegna alcuni aspetti discussi dagli Osservatori Innovative Payments e Innovazione Digitale nel Turismo – School of Management del Politecnico di Milano, nell’ambito del webinar “La mobilità in Italia: valori di mercato e strumenti di pagamento nel 2022”, durante il quale è stata presentata la seconda ricerca sulla Mobility in Italia.
Il primo fascicolo del 2023 offre, pertanto, ai Lettori della Rivista un’utile occasione di formazione e aggiornamento su temi di estremo interesse e attualità nel settore che ci occupa. Non mi resta che augurare a tutti buona lettura!
Anche il secondo fascicolo del 2023 della Rivista ospita contributi di notevole importanza, non solo per la rilevanza e l’attualità dei temi trattati, ma anche per il livello di approfondimento degli stessi da parte degli Autori. Il saggio di Carlos Alberto Neves Almeida affronta il tema dei diritti dei passeggeri nella giurisprudenza multilivello, in particolare portoghese ed aurounitaria. Si tratta di un ampio lavoro che ricostruisce in modo critico l’approccio non sempre coerente assunto dalla giurisprudenza portoghese nel corso degli anni e si focalizza su alcuni principi (come quello di esclusività) disciplinato in diverse fonti internazionali (la Convenzione di Varsavia del 1929 e la Convenzione di Montreal del 1999). Lo studio offre anche un esame comparato della giurisprudenza di altri ordinamenti, e segnatamente quello del Regno Unito e quello statunitense, con particolare riguardo alla c.d. doctrine of complete preemption. Inoltre, si esaminano anche i rapporti tra la Convenzione di Montreal del 1999 e il regolamento UE 261/2004, mettendo in evidenza possibili sovrapposizioni tra le due fonti, specie con riferimento all’ipotesi del ritardo e il relativo diritto dei passeggeri alla compensazione economica. Anche il contributo di Danilo Ceccarelli Morolli tratta di un tema di grande interesse, anche per possibili futuri filoni di ricerca (di carattere interdisciplinare) in materia. L’A. affronta infatti il “dromos”, vale a dire il servizio postale imperiale (Impero Romano d’Oriente), muovendo dall’importanza delle linee di trasporto per i Romani, i quali crearono un sistema articolato, complesso ed efficiente, il c.d. cursus publicus, che, come spiega bene l’A., consisteva in una vera e propria rete di strade, stazioni di rifornimento e quindi trasporto di persone, di merci e di messaggeri di interesse per lo “Stato”. Situato al centro dell’Urbe, tale rete percorreva tutto l’Impero estendendosi per duecento mila chilometri. Successivamente, il cursus publicus viene appellato, in greco, come δρόμος e oggi il tema del dromos (δρόμος) è tornato al centro del dibattito scientifico internazionale e la Rivista contribuisce, con tale articolo, ad alimentare tale dibattito. Di estrema attualità è il saggio di Marta Gaggero, che si focalizza sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nelle attività dello spazio. L’A. si interroga sulla adeguatezza delle vigenti regole internazionali sullo spazio a coprire l’utilizzo di tecnologie quali remote sensing satellites, astronaut assistants, collision avoidance, planetary exploration e rimozione dei detriti spaziali. L’analisi condotta dall’A. mette in evidenza come il ricorso all’uso di tali sistemi potrebbe determinare rischi legati alla non sufficiente copertura giuridica in termini di responsabilità per danni causati da oggetti spaziali (includendo anche la responsabilità degli Stati sul monitoraggio e sul controllo di tali oggetti). Da qui la necessità di intervenire sul piano regolatorio internazionale mediante l’adozione di un nuovo trattato o la modifica di quelli esistenti. Il contributo di Niccolò Ferracuti affronta invece un tema apparentemente più circoscritto sul piano geografico: il provvedimento – approvato il 1 dicembre 2022 dalla Commissione europea – con cui la Francia ha temporaneamente vietato, per la durata di tre anni, l’esercizio dei diritti di traffico per talune rotte del servizio di trasporto aereo pubblico nazionale di linea. Il lavoro si focalizza soprattutto, con argomenti critici, sulla ragionevolezza e sulla proporzionalità della misura, prendendo come parametro principale di riferimento l’art. 20 del regolamento (UE) n. 1008/2008, il quale prevede che gli Stati membri possano, in caso di “gravi problemi di carattere ambientale”, limitare o proibire l’esercizio dei diritti di traffico. Nella sezione dedicata alle Note a sentenza vi sono tre interessanti contributi, tutti su recenti provvedimenti giurisdizionali di indubbio interesse scientifico. Federica Ciufoli e Alessandro Scifo analizzano la recente giurisprudenza amministrativa in materia di servizi di assistenza a terra (handling). In particolare, la nota si sofferma su presupposti e caratteristiche del provvedimento di limitazione all’accesso dei prestatori dei servizi di assistenza a terra, che secondo la vigente normativa può essere adottato dall’ENAC, nonostante l’introduzione del principio di liberalizzazione dei servizi di assistenza a terra. Il contributo di Manuela Galizia invece riguarda la fusione per incorporazione fra due società di gestione aeroportuale, la GEASAR s.p.a. e la SO.GE.A.AL s.p.a. La vicenda è stata sottoposta al vaglio del Tribunale di Cagliari, che con un’ordinanza ha annullato la delibera della SO.GE.A.AL s.p.a. Il contributo di Marco Di Giugno ricostruisce invece il procedimento per il rilascio delle concessioni aeroportuali alla luce della vigente normativa e della giurisprudenza amministrativa. In particolare, la nota ha ad oggetto una pronuncia del Tar Toscana che ha affermato la necessità che nella procedura di rilascio della concessione della gestione totale aeroportuale le amministrazioni pubbliche coinvolte nella procedura agiscano tempestivamente con un provvedimento espresso. Nella sezione Casi e questioni sono ospitati due contributi. Il primo di Antonio Domenico Brasca, Pierluigi Gervasi e Attilio Marchese che affronta il delicato tema della sindrome da dipendenza da lavoro in epoca COVID nel settore ferroviario, mentre nel secondo Marco Di Giugno approfondisce un tema molto interessante, anche questo possibile oggetto di nuovi filoni di ricerca: il superamento del regime degli oneri di servizio pubblico attraverso una nuova versione dei contratti di co-marketing. Chiude il fascicolo la recensione di Giuseppina Agata Di Guardo ad un recente lavoro di Yolanda Bustos Moreno in materia di droni e responsabilità civile. Il secondo fascicolo del 2023 costituisce, dunque, per i Lettori della Rivista, un’utile occasione di formazione e aggiornamento su molteplici temi di rilevanza scientifica, anche sul piano internazionale. Buona lettura a tutti!
Diritto e Politica dei Trasporti ospita, nel suo primo fascicolo del 2022, tre saggi che trattano temi molto attuali. Interessanti sono le considerazioni svolte da Umberto La Torre nel primo saggio, nel quale l’A. si sofferma sul noto caso riguardante la nave Costa Concordia, naufragata il 13 gennaio 2012 nei pressi dell’Isola del Giglio; evento che ad oggi, dalla scaturigine sino alla gestione del salvataggio, rimane anomalo nella storia della marineria. Si tratta di un disastro, esprimendoci con le parole dell’A., “talmente eclatante da farne un unicum che esorbita da qualsiasi caso di scuola”. L’analisi condotta dall’A. è molto puntuale e dettagliata, in quanto Egli mette in evidenza come nei diversi gradi di giudizio relativi alla vicenda in parola la magistratura si sia concentrata quasi esclusivamente sul più alto in grado, mentre sono state archiviate le accuse nei confronti di coloro i quali, nella gerarchia di bordo, avrebbero dovuto (argomentando dal disposto di cui all’art. 293 c. nav.) rimpiazzarlo ed assumere il comando della nave. L’A. osserva inoltre come nella fattispecie in esame siano stati “scardinati principi teorici assolutamente consolidati sui quali si radica la tradizionale figura del comandante”, vale a dire “quello del potere unico e monocratico”, mentre è stata confermata la prerogativa fondante dell’istituto, vale a dire il carattere indefettibile del comando. I profili centrali del contributo riguardano la vacatio del comando, aspetti poco discussi e per questo oggetto di approfondimento in questa sede. Il contributo di Pierre de Gioia Carabellese e di Camilla Della Giustina, dal titolo “Employment and Platforms, viz. Self-employed versus Workers, that is the Question (or the Irresolvable Dilemma). Reflections about “Uber v. Aslam” of the UK Supreme Court” analizza, invece, la prestazione lavorativa resa per il tramite della platform economy, con particolare riguardo alla giurisprudenza inglese, basata sulla legislazione britannica dell’Employment Rights Act 1996, nella sua versione più recente, modificata nel 2020. Il saggio affronta, nello specifico, il tema della qualificazione giuridica della nuova figura del “gig worker” o “gig employee”. Anche il saggio di Valerio Di Stefano e di Francesco Gaspari sulla pianificazione portuale affronta un tema particolarmente importante, ponendo in specifico risalto la sostenibilità ambientale e il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il fascicolo ospita inoltre due contributi di Mara Costantino, inclusi nella sezione “Casi e Questioni”. Il primo contributo riguarda il trasporto pubblico locale e regionale, nel quale vengono esaminati due Protocolli contro le aggressioni firmati dal Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (MIMS), Enrico Giovannini, con il Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, l’Anci, le associazioni e i sindacati firmatari dei relativi contratti: Asstra, Anav, Agens, Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti, Faisa-Cisal, Ugl-Fna, Ugl-Ferrovieri, Fast-Confsal, Orsa Trasporti. Il secondo contributo riguarda gli appalti pubblici e prende in esame una circolare del MIMS rivolta alle principali stazioni appaltanti pubbliche (Rete Ferroviaria Italiana, ANAS, Autorità di sistema portuale, Provveditorati alle opere pubbliche, ecc.) chiamate a procedere il più tempestivamente possibile al pagamento alle imprese delle compensazioni sui contratti in essere dovute agli aumenti dei prezzi dei materiali verificatisi nel 2021.
Il secondo numero del 2022 di Diritto e Politica dei Trasporti tratta molteplici temi, caratterizzati da spiccata attualità, che deriva da iniziative istituzionali tanto nazionali (come il nuovo Piano Nazionale Aeroporti) quanto internazionali (come l’Assemblea Generale ICAO), ma anche da pronunce della giurisprudenza, oggetto di specifiche note e da tematiche di indubbia novità (come il metaverso e la mobilità) trattate con riferimento agli aspetti di cui si occupa la Rivista. Il contributo di Ruwantissa Abeyratne affronta un tema classico, quello della interpretazione della Convenzione di Chicago. L’analisi condotta dall’A. segue un approccio non tradizionale, nel senso che muove dalla teoria classica e dalla legge applicabile al diritto dei trattati, ma interpretando le disposizioni della Convenzione alla luce di quella che l’A. definisce “modern aviation practice”. Interessante è il contributo di Raffaele Chiarelli, che svolge alcune considerazioni a margine di un recente volume in materia di mobilità urbana, mentre l’articolo di Danilo Ceccarelli Morolli riguarda un tema storicogiuridico, quello del rapporto tra distanza e giurisdizione, temi tra loro da sempre connessi. L’articolo, in particolare, evidenzia come già nell’esperienza giuridica romana si fosse posto tale tema, con particolare riferimento al præfectus urbi che a Costantinopoli assume, come eparca (ἔπαρχος), ancor maggior rilevanza come istituzione di amministrazione giudiziaria e non solo. Il contributo di Francesco Gaspari invece affronta un tema di strettissima attualità: il nuovo Piano Nazionale degli Aeroporti, redatto dall’ENAC e trasmesso per consultazione al Ministero delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibili (MIMS) nell’ottobre del 2022, che lo ha messo in consultazione fino al 21 novembre 2022. Il contributo evidenzia come dal Piano – come anche da altri trend regolatori attualmente in atto – emerga un ruolo di ENAC come promotore di una nuova aviation policy a livello regionale (Unione europea). Tale nuovo modello di regolazione si fonda sul c.d. Stato Facilitatore (che trova fondamento nell’art. 118, comma 4, Cost.). Nel contributo si affronta anche la duplice dimensione della resilienza (conservativa e trasformativa) applicata al trasporto aereo. Il contributo di Walter Spinapolice riguarda un tema molto specifico, quello delle cooperative sociali, delle organizzazioni di volontariato. Viene in particolare analizzata la recente giurisprudenza sull’affidamento in convenzione dei servizi di trasporto sanitario d’emergenza e urgenza, soffermandosi l’A. anche sui ristorni e sullo scopo di lucro. L’articolo di Valentino Vescio di Martirano affronta il tema del diritto alla mobilità, con specifico riguardo alla libertà di movimento, muovendo dall’autodeterminazione nel contesto digitale e nel metaverso. L’A. analizza le patologie del consenso e il modo con cui il contesto digitale possa ridurre o sostituire l’autodeterminazione degli interessati. Il fascicolo ospita anche tre note a sentenza. Il contributo di Francesco Ferrara riguarda una pronuncia di un giudice di merito siciliano, che offre l’occasione di riflettere sui limiti estrinseci della responsabilità da contatto sociale qualificato nella determinazione del risarcimento dei danni patrimoniali. La nota di Paolo Piazza riguarda invece una recente decisione del giudice amministrativo territoriale, in materia di trasporto pubblico locale, mentre quella di Vincenzo Finocchiaro analizza una recente pronuncia della Corte di Cassazione sui limiti all’autonomia collettiva in materia di determinazione della base di calcolo della retribuzione feriale. Anche in questo fascicolo, che chiude il 2022, la Rivista offre pertanto ai suoi lettori contributi su temi di grande interesse e attualità. Buona lettura!
Il primo fascicolo del 2021 non può non aprirsi con due importanti notizie che riguardano direttamente la nostra Rivista. La prima concerne il riconoscimento, da parte dell’ANVUR il 30 giugno 2021, della scientificità della nostra giovane Rivista e il suo inserimento nell’area 12 delle Riviste scientifiche. Credo che sia un eccellente risultato, se si pensa al fatto che arriva dopo appena due anni dalla nascita della Rivista (l’istanza è stata infatti inoltrata a ottobre 2020). In questa sede desidero ancora una volta ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a questo importante traguardo, dal Comitato Direttivo agli Autori dei contributi apparsi sin dal primo numero nel 2018 sulla Rivista, passando per il Comitato Scientifico e il Comitato di Redazione. Molto è stato fatto finora e molti altri progetti sono in cantiere per continuare a far crescere la nostra Rivista! La seconda notizia riguarda la nomina di Pierluigi Di Palma a Presidente dell’Ente Nazionale Aviazione Civile. In qualità di Direttore di Diritto e Politica dei Trasporti, formulo, a nome di tutti gli organi della Rivista, le mie vive felicitazioni per il nuovo prestigioso incarico cui è stato chiamato ad assolvere. Venendo ora ai contributi raccolti in questo primo fascicolo del 2021, tutti affrontano temi attuali e con diversi profili problematici. Di estrema attualità è il contributo di Pierre de Gioia Carabellese, che affronta il tema degli Unmanned vehicles e dei relativi rischi legali ed assicurativi. Si tratta di una indagine che esamina ex professo l’esperienza del Regno Unito in materia, con particolare riferimento alla disciplina della responsabilità dei veicoli senza guidatore. L’A. si interroga anche sui possibili riflessi che l’approccio UK possa avere con riguardo all’ordinamento italiano. Anche il contributo sui sistemi di trasporto aerospaziale è molto attuale e ripropone questioni da sempre al centro dell’attenzione degli studiosi del settore (e non solo), come quella riguardante la delimitazione dei confini tra spazio aereo e spazio cosmico e, più in generale, il rapporto tra diritto aeronautico e diritto dello spazio, attualmente sottoposti a due differenti e separati regimi giuridici, non coerenti tra loro. Da qui la necessità di individuare un nuovo assetto regolatorio dei sistemi di trasporto aerospaziale e un soggetto (che potrebbe essere l’ICAO) a cui affidare tale gravoso, ma ormai inevitabile, ruolo di regolazione. Molto interessante è anche il contributo di Veronica Sordi, che passa in rassegna la recente giurisprudenza interna ed eurounitaria in tema di aiuti di Stato. In particolare, lo scritto muove dai principi rilevanti in tema di aiuti di Stato, per poi soffermarsi sugli aiuti concessi alle compagnie aeree dalla legge regionale Sardegna n. 10/2010. L’A. si sofferma sulle vicende giudiziarie riguardanti la richiamata normativa sarda, sui cui si era espressa la Commissione europea. La decisione adottata dalla Commissione è stata poi impugnata dinanzi al Tribunale UE, che si è pronunciato nel 2020. L’A. si sofferma anche sugli aiuti concessi a un operatore economico (attivo nel settore della produzione e della vendita di calcestruzzi) dalla legge regionale Sardegna n. 28/1984 e sulle vicende processuali che ne sono seguite, in particolare dinanzi agli organi di giustizia amministrativa. Di sicuro interesse sono, altresì, le due note ospitate dalla Rivista. Quella di Francesco Ferrara analizza la determinazione del risarcimento per la perdita del bagaglio sul volo e ripartizione dell’onere probatorio, recentemente al vaglio della giurisprudenza eurounitaria (Corte di giustizia UE, sentenza 9 luglio 2020, causa C-86/19, Vueling Airlines). La nota di Agata Di Guardo si sofferma, invece, su una recentissima sentenza della Suprema Corte di Cassazione che si è pronunciata su un caso di licenziamento individuale di un primo ufficiale (co-pilota), addetto agli aeromobili Canadair CL-415, impiegato nel servizio antincendio boschivo. Tra gli altri profili, molto interessanti sono le questioni – esaminate nel contributo – relative ai rapporti tra regolamenti statali e la normativa regolamentare tecnica ENAC. Una particolare attenzione viene poi posta dall’A. ai delicati confini tra normativa europea e normativa interna, specialmente in ordine alla regolazione del settore licenze da parte dei JAR FCL elaborati dalle Joint Aviation Authorities in ambito europeo e la disciplina di recepimento dell’ENAC. Nella sezione Casi e questioni si segnala, inoltre, il contributo di Mara Costantino, che si sofferma sul ruolo delle infrastrutture sostenibili nel rilancio del sistema Paese, passando in rassegna i risultati DeloitteCasmef per la quarta edizione dell’Osservatorio annuale sulle infrastrutture, settori regolati e le infrastrutture, avente l’obiettivo di contribuire concretamente al dibattito per un miglior funzionamento dei settori critici per lo sviluppo del Paese.
Il secondo fascicolo del 2021 ospita contributi in cui si affrontano temi di estrema attualità e interesse. Così è per il contributo di Pierre de Gioia Carabellese e Camilla Della Giustina, in tema di Smart city: innovazione, infrastrutture e smart finance. Un nuovo parametro di Costituzione e di digital regulation. Lo scritto muove dal concetto di città per poi soffermarsi sulla sostenibilità ambientale, mettendo in evidenza anche le criticità che la digitalizzazione implica. Particolare attenzione viene dedicata al digital banking nella smart city. Anche lo scritto di Valerio Di Stefano ed Edoardo Breda sulla regolazione del settore ferroviario affronta un tema molto attuale, anche tenendo conto del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza. Particolare focus viene dato alle novità settoriali alla luce del Green New Deal dell’Unione europea e del quarto pacchetto ferroviario, senza trascurare una previa ricostruzione storico-evolutiva dei profili trattati. Il contributo di Antonella Balante in materia di bilanciamento dell’interesse pubblico-privato nella fase della esecuzione del contratto di appalto pubblico. I rimedi praticabili nel caso dell’inadempimento reciproco riguarda un tema molto specifico, che l’A. analizza ponendo attenzione non solo ai profili sostanziali, ma anche a quelli processuali. La nota contenuta nella corrispondente sezione esamina una recente pronuncia della prima Sezione del Consiglio di Stato (parere 15 marzo 2021 n. 403) in materia di diritto all’istruzione del disabile e servizio di trasporto scolastico. Si tratta di un provvedimento particolarmente importante, non solo sul piano teorico, ma anche su quello pratico, anche tenendo conto della situazione legata alla Pandemia, ancora in corso, che ha reso ancora più grave la difficile situazione (anche sul piano finanziario) in cui versano gli enti pubblici, anche locali. La questione di fondo a cui il Consesso amministrativo fornisce risposta riguarda la corretta qualificazione giuridica del trasporto scolastico, vale a dire se questo debba essere effettuato a titolo gratuito oppure con una contribuzione degli utilizzatori.
Nei contributi inclusi in questo primo fascicolo del 2020 vengono analizzati diversi temi di indubbia attualità. Di estremo interesse è il contributo di Mario O. Folchi, Presidente della Asociación Latino Americana de Derecho Aeronáutico y Espacial (Alada), il quale sintetizza le principali tappe del nuovo Proyecto de Codigo Aeronautico Latino Americano, avviatosi nel 2016 e destinato ad aggiornare il primo Proyecto risalente al 1985, che ha rappresentato il punto di riferimento dei Paesi latino-americani per le riforme dei propri ordinamenti nazionali in materia. Le evoluzioni tecnologiche sono invece l’oggetto precipuo dei tre articoli in materia di unmanned vehicles. Di questi, due riguardano gli aerei a pilotaggio remoto (APR o droni), analizzati sotto diversi aspetti, mentre il terzo concerne le unmanned ships. In particolare, il contributo di Federico Franchina esamina la nuova disciplina sui droni, soffermandosi specificamente sul regolamento dell’Unione 2018/1139 e sui più recenti regolamenti UE: il regolamento delegato 2019/945, relativo ai sistemi aeromobili senza equipaggio e agli operatori di paesi terzi di sistemi aeromobili senza equipaggio, e il regolamento di esecuzione 2019/947, relativo a norme e procedure per l’esercizio di aeromobili senza equipaggio. L’altro lavoro – del sottoscritto – sui droni, invece, dopo aver passato in rassegna le diverse utilizzazioni dei sistemi APR – e in particolare il sempre crescente ricorso negli ultimi anni agli APR per lo svolgimento di servizi pubblici e istituzionali – si focalizza sulla disciplina “speciale” emanata dall’ENAC il 23 marzo 2020 (in seguito più volte temporalmente estesa), con la quale il Regolatore mirava a contenere l’emergenza legata al Covid-19, dettando delle deroghe ad alcune disposizioni del regolamento ENAC sugli APR del 2019. Il contributo si sofferma sulla possibile qualificazione degli APR utilizzati a tal fine come aeromobili di Stato, qualificazione espressamente esclusa dall’ENAC, la quale (esclusione), tuttavia, sembra presentare profili di criticità, messi in rilievo nel medesimo scritto. Sempre sul piano dello sviluppo tecnologico, si sofferma sulla necessità di un adeguato quadro regolatorio delle unmanned ships l’articolo di Cecilia Severoni, la quale mette in risalto le principali problematiche attuali in materia, con particolare riferimento al salvataggio di persone e cose in pericolo in mare. L’emergenza sanitaria determinata dal Covid-19 è oggetto anche dello studio di Barbara Verzicco sulle ordinanze degli appalti pubblici e sul decreto legge n. 76/2020, che si pone l’obiettivo, tra l’altro, di incentivare gli investimenti pubblici nel settore delle infrastrutture e dei servizi pubblici e di far fronte alle negative ricadute economiche derivanti dalle misure di contenimento e dall’emergenza sanitaria globale del Covid-19. Interessanti sono poi le due note a sentenza che chiudono il fascicolo. La prima – di Giuseppina Agata Di Guardo – concerne una recente pronuncia del Tribunale di Parma in materia di bird strike, mentre la seconda – di Eleonora Papi Rea – riguarda la nozione di incidente aereo,esaminata dalla Corte di giustizia (UE) nella sentenza del 19 dicembre 2019 (sinistro alla persona del passeggero).
Nei contributi raccolti nel secondo fascicolo del 2020 si affrontano temi molto attuali e di sicuro interesse, come quello di Norberto E. Luongo che si sofferma sui recenti sviluppi sul meccanismo di risoluzione delle controversie in sede ICAO. Si tratta di un tema destinato ad essere inevitabilmente condizionato dalla recentissima “Al-Ula Declaration”, firmata il 5 gennaio 2021 dal Regno dell’Arabia Saudita, dagli Emirati Arabi Uniti (UAE), dal Bahrain e dagli altri Stati membri del Consiglio di Cooperazione del Golfo (Gulf Cooperation Council, GCC), unitamente all’Egitto. Tale Declaration pone così fine alla controversia con lo Stato del Qatar durata 3 anni e mezzo. A seguito della firma di tale atto, l’Arabia Saudita e l’UAE hanno adottato diverse iniziative per riaprire corridoi terrestri, marittimi e aerei per la circolazione da e verso il Qatar. Si tratta indubbiamente di un evento particolarmente importante, salutato con favore anche dall’ICAO. Il lavoro sulla tutela del diritto fondamentale alla mobilità sottopone a revisione critica l’idea, ormai largamente diffusa e recepita in molti studi e politiche (o agende o strategie) multi livello, secondo cui la mobilità debba essere intesa come servizio da offrire sul mercato (mobilità come servizio), come qualsiasi altro servizio o bene di consumo. Lo scritto mette a tema il rapporto tra diritto alla mobilità, inteso come diritto presupposto, e territorio, configurato come formazione sociale (ex art. 2 Cost.) e come generatore di situazioni giuridiche soggettive (attive e passive) di cui sono titolari gli abitanti (denizen) delle medesime collettività territoriali. La mobilità viene ad essere inclusa tra dette situazioni e viene configurata come diritto sociale fondamentale, da tutelare e garantire nel rispetto di quel principio-valore indisponibile che è la dignità, da vedere come valore super costituzionale, non suscettibile di bilanciamento con altri valori. Molto interessante è anche il contributo del Dott. Alessandro Torello. Lo scritto si propone, in particolare, di analizzare la libertà di circolazione delle merci e la digitalizzazione all’interno dell’Unione europea e del Mercosur, tenendo in considerazione i trattati e i codici doganali applicati nelle due unioni doganali. Di particolare interesse è, inoltre, il contributo di Ilaria Pavan, che affronta il tema delle privatizzazioni delle società di gestione e delle vicende societarie nelle società concessionarie della gestione degli aeroporti. Specifico focus è dedicato a due recenti casi di operazioni societarie che hanno visto coinvolte le società di gestione degli aeroporti di Bolzano e di Olbia. Di notevole attualità e interesse è la nota della Dott.ssa Giuseppina Agata Di Guardo, riguardante una recente ordinanza della Corte di giustizia UE, che affronta il tema del rapporto tra compensazione pecuniaria e risarcimenti supplementari nel Regolamento (CE) n. 261/2004.
Il settore dei trasporti in questi anni è chiamato ad affrontare nuove e molteplici sfide indissolubilmente legate anche alla questione dello sviluppo sostenibile del nostro pianeta che sta emergendo in tutta la sua drammatica consistenza. Proprio dalla esigenza di studiare i nuovi orizzonti che caratterizzano lo sviluppo della materia dei trasporti è nata la rivista “Diritto e politica dei trasporti” che, come già messo in evidenza nella presentazione del primo numero del 2018 dal prof. Gaspari, si propone di rappresentare una nuova arena pubblica in cui dibattito scientifico, politico-istituzionale e degli operatori di settore possano reciprocamente alimentarsi. La rivista nasce anche per l’iniziativa dell’amico avv. Pierluigi Di Palma con il quale abbiamo costituito il Centro Studi De.me.tra (Development European Mediterranean Transportation), oggi indiscusso punto di riferimento culturale nel mondo del trasporto aereo e del comparto aerospaziale. Le innovazioni nel settore sono molteplici e su alcune di queste la Rivista offre originali spunti di riflessione. In ordine al trasporto aereo, vi è senz’altro quella della capacità aeroportuale, oggetto di un’importante Tavola rotonda organizzata dal Centro Studi, che si è svolta all’ENAC lo scorso luglio. In tale occasione, l’avvocato Di Palma ha sottolineato l’importanza di giungere ad un livello di capacità “ottimale” dei singoli scali ove integrazione, standardizzazione e interoperabilità dei processi sono alla base dei cambiamenti operativi e tecnologici per un’utilizzazione efficiente delle capacità esistenti. Nella sua relazione, pubblicata in questo numero della Rivista, il presidente Di Palma sottolinea come la frontiera di una nuova capacità di gestione del traffico aereo, che sia adeguata alla potenzialità della domanda futura, necessiti dell’implementazione nell’utilizzo delle tecnologie di nuova generazione, sempre più attente alla sostenibilità ambientale, che permettano un uso ottimale delle infrastrutture, rendendole più capaci ed in grado di rispondere efficacemente alle richieste del mercato. Il tema dello sviluppo sostenibile nel settore dei trasporti, con particolare riferimento al sistema portuale, è stato trattato anche nel contributo – anch’esso presente in questo numero della Rivista – della dott.ssa Letizia Colangelo, nel quale sono stati esaminati i profili evolutivi relativi alla regolazione e al ruolo della giurisprudenza nello sviluppo sostenibile dei porti nazionali ed europei. L’autrice ha messo in evidenza come il principio dello sviluppo sostenibile abbia giocato un ruolo centrale nel tentativo di bilanciare le esigenze connesse, da un lato, con la tutela dell’ambiente e, dall’altro, con lo sviluppo economico, derivante dall’intensificarsi del traffico portuale. Ciò ha portato, secondo l’a., ad un cambiamento di paradigmi dell’azione amministrativa quando il pubblico potere è esercitato in tale settore. Anche gli altri contributi presenti in questo numero si segnalano per l’importanza e per l’attualità dei temi trattati, come il contributo di diritto comparato del dott. Giovanni Fabio Licata, che ha analizzato la disciplina del trasporto ferroviario negli Stati Uniti d’America, con una specifica attenzione ai rimedi antitrust. L’obiettivo del lavoro è quello di individuare utili indicazioni per migliorare la regolazione del trasporto aereo interno ed eurounitario. Di estrema attualità è poi la nota dell’avv. Emanuela Lanzi in materia di sanzioni antitrust per oneri web check-in, con la quale è stata analizzata una recente ordinanza del Consiglio di Stato (la n. 7299/2018) che ha disposto un rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia UE. A completare il fascicolo un contributo del prof. Danilo Ceccarelli Morolli, che ha analizzato taluni profili storici del diritto marittimo, osservando come i “testi giuridici” dell’Antica Mesopotamia e, in particolare, la “legislazione” assiro-babilonese, costituisca il prodromo di ciò che poi sarà il diritto della navigazione (marittima).
Il presente fascicolo affronta le tematiche della regolazione dei trasporti da differenti angolazioni tra diritto nazionale, comunitario e internazionale, con contributi interdisciplinari. Nello spirito che caratterizza la rivista vengono pubblicati lavori di studiosi italiani e stranieri. Ciò dimostra la volontà di caratterizzare la rivista come un punto di riferimento per gli studiosi e gli operatori del settore non solo nazionali. A tal fine, la rivista si caratterizza non solo per i contributi di autorevoli studiosi della materia ma anche per la pubblicazione in varie sezioni delle ultimissime novità in materia, sia normative sia giurisprudenziali, accuratamente selezionate dalla nostra redazione. Il lavoro di Cristiano Celone dedicato al tema della regolazione indipendente del settore ferroviario, allargando la visuale, analizza le funzioni e i principali atti adottati dall’Autorità del trasporti nonché il delicato tema dell’intreccio di attribuzioni tra ART ed altre autorità di regolazione. Sul fronte regolatorio, in ottica di tutela dei passeggeri, considerati utenti e consumatori, di particolare interesse sono i lavori di Luis Alberto Marco Arcalá e Mª Victoria Petit Lavall. Il primo analizza la disciplina dei contratti di viaggio nella disciplina europea e spagnola. La seconda si sofferma sull’analisi dei problemi relativi alla tutela rispetto a clausole abusive dei passeggeri nel trasporto aereo anche attraverso una ragionata analisi della giurisprudenza. Fernando Elorza Guerrero analizza la “aviation strategy for Europe” e le sue ricadute sociali. In questo caso si prendono in considerazione i problemi legati al dumpig sociale nell’ambito del trasporto aereo. Direttamente collegato al tema della tutela dei passeggeri è quello del miglioramento delle infrastrutture dei trasporti. Il lavoro di Anna L. Melania Sia analizza i principali problemi legati alla rete di infrastrutture del trasporto aereo con alcune proposte per il riordino del sistema aeroportuale italiano. l tema dei trasporti è indissolubilmente connesso con quello della innovazione tecnologica. Ruwantissa Abeyratne affronta l’argomento delle nuove tecnologie funzionali alla introduzione di valide alternative all’attuale sistema di vettori aerei; in tale ottica vengono, quindi, analizzate le prospettive dell’utilizzo dei droni e i problemi relativi alla loro regolazione.
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