Direttore responsabile Prof. Francesco Gaspari - ISSN 2612-5056

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Open Access Policy

1. Open Access Statement

La Rivista Dottrina e Politica dei Trasporti è una rivista scientifica di Area 12 – Scienze giuridiche, che adotta un modello di Open Access immediato (gold open access), garantendo l’accesso libero, gratuito e permanente a tutti i contenuti pubblicati.

La Rivista opera in conformità con i criteri di qualità e trasparenza richiesti dal sistema di valutazione ANVUR ed è indicizzata nel Directory of Open Access Journals (DOAJ) e in ERIH PLUS – European Reference Index for the Humanities and Social Sciences.

2.Accesso ai contenuti

Tutti i contributi pubblicati dalla Rivista –  articoli scientifici, saggi, note a sentenza, commenti normativi e contributi dell’Osservatorio – sono disponibili online senza alcuna restrizione di accesso.

L’accesso ai contenuti non è soggetto a:

  • registrazione obbligatoria
  • costi per i lettori
  • periodi di embargo.

I contenuti possono essere letti, scaricati, copiati, distribuiti e indicizzati nel rispetto dei termini della licenza applicabile.

3. Copyright e diritti degli Autori

Gli Autori conservano la titolarità del diritto d’autore sui contributi pubblicati. Con l’accettazione del manoscritto, gli Autori concedono alla Rivista una licenza non esclusiva per la pubblicazione, la diffusione online e l’archiviazione dell’opera.

La Rivista non richiede la cessione esclusiva dei diritti patrimoniali e riconosce il pieno rispetto dei diritti morali dell’Autore, in linea con la normativa vigente e con le buone pratiche dell’editoria scientifica giuridica.

4. Licenza di pubblicazione e riutilizzo

Salvo diversa indicazione, i contributi sono pubblicati sotto licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale (CC BY 4.0), in conformità ai requisiti del DOAJ.

La licenza consente il riutilizzo, la distribuzione e l’adattamento dei contenuti, anche a fini commerciali, purché sia garantita la corretta attribuzione dell’Autore, del titolo del contributo e della Rivista.

Eventuali limitazioni o licenze differenti sono esplicitamente indicate nel singolo contributo.

5. Archiviazione, auto - archiviazione e preservazione

La Rivista consente e incoraggia l’auto-archiviazione immediata della versione pubblicata dei contributi in repository istituzionali o disciplinari, senza limitazioni temporali.

I contenuti sono conservati in formato digitale secondo le politiche di archiviazione dell’Ateneo di riferimento e/o mediante sistemi che garantiscono la preservazione a lungo termine, in coerenza con gli standard richiesti da DOAJ e ERIH PLUS.

6. Costi di pubblicazione

La Rivista non prevede Article Processing Charges (APC) né altre forme di contributo economico per la sottomissione, la valutazione o la pubblicazione dei manoscritti.

Non sono previsti costi né per gli Autori né per i lettori.

7. Processo editoriale e valutazione scientifica

L’adozione del modello Open Access è indipendente dal processo di valutazione scientifica. Tutti i contributi sono sottoposti a un processo di valutazione editoriale e, per gli articoli scientifici, a peer review secondo modalità conformi agli standard ANVUR per le riviste di Area 12.

Le procedure di revisione sono improntate ai principi di:

  • indipendenza e imparzialità
  • riservatezza
  • assenza di conflitti di interesse.

Le informazioni relative al processo editoriale sono pubblicate in modo chiaro e trasparente sul sito della Rivista.

8. Etica della pubblicazione

La Rivista si ispira ai principi di etica e integrità scientifica propri della comunità accademica giuridica e adotta misure volte a prevenire il plagio, l’autoplagio, la duplicazione dei contributi e altre pratiche scorrette.

Autori, revisori e membri degli organi editoriali sono tenuti al rispetto delle regole etiche dichiarate dalla Rivista.

9. Finalità scientifiche e istituzionali

Attraverso la propria Policy di Open Access, la Rivista persegue le finalità di:

  • promuovere la diffusione della ricerca giuridica nel settore del diritto dei trasporti, della mobilità e delle infrastrutture;
  • favorire il dialogo tra dottrina, giurisprudenza e prassi amministrativa;
  • contribuire allo sviluppo di una cultura scientifica accessibile, qualificata e conforme agli standard nazionali e internazionali di valutazione della ricerca.